AMBIENTAZIONI

Raccolta delle diverse ambientazioni utilizzate nel softair

Artico

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L'ambientazione artica risulta di gran lunga la più ardua da affrontare, in quanto la presenza del bianco assoluto (o in stragrande maggioranza) rende la mimetizzazione degli operatori decisamente superflua. Il movimento viene spesso impacciato dalla presenza di neve o ghiaccio, quindi è molto facile scivolare, sprofondare o essere rallentati dalla neve stessa in quanto il campo non si presenta in maniera uniforme. In questo scenario è possibile individuare qualche forma di vegetazione su tonalità forti come marrone scuro o addirittura nero (delle rocce). Inutile dire che per la sua conformità si tratta di un terreno favorevole ai ruoli di tiratore scelto o sniper. Anche qui è preferibile puntare sulla media-lunga gittata in quanto altri tipi di asg sarebbero del tutto inutili. Questa tipologia di terreno, anche per via delle ovvie temperature basse si presenta come il più arduo dei tre fino ad ora esaminati, gli scontri si presentano grosso modo analoghi a quelli dell'ambiente desertico, con la differenza che qui non si è altrettanto silenziosi nè furtivi, anche poco agevolati dalla neve in quanto favorisce lo spotting (l'individuazione) grazie alla presenza di orme lasciate sulla neve dal proprio passaggio.

Arido

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Sotto il profilo geomorfologico uno scenario desertico può comprendere montagne, altopiani o pianure ruvidi e aspri, occupando a volte bacini contornati da montagne. La superficie può essere rocciosa, ghiaiosa o sabbiosa: i paesaggi caratteristici con le dune e la sabbia spazzata dal vento sono solo uno dei tanti aspetti con cui può presentarsi un deserto. Generalmente si presentano spesso privi o con scarsa vegetazione. Questo ambiente presenta una colorazione che varia dal giallo sabbia alle tonalità di marrone o anche grigio. Essendo prevalentemente sabbioso, la sua percorrenza si presenta più faticosa a dispetto degli ambienti precedentemente esaminati, rendendo i movimenti più goffi e lenti, inoltre la mimetizzazione utilizzata in questi scenari non sempre risulta essere efficace come invece nell'ambientazione boschiva, dove i colori sono più confusi tra tonalità di verde, marrone, e anche qualche ombra sul nero. Le asg maggiormente utilizzate sono varie in quanto non vi sono particolari ostacoli visivi se non rappresentati da qualche duna formata dalla sabbia o dalla spesso scarsa vegetazione presente, sfruttando però a proprio favore la lentezza dei movimenti creata dal terreno spesso lo scenario desertico risulta più silenzioso, favorendo quindi la presenza di tiratori scelti o sniper a basso profilo che sono più agevolati nel loro compito di neutralizzazione grazie all'ambientazione più favorevole.

Boschivo

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Lo scenario boschivo è sicuramente il più diffuso e allo stesso momento il più vasto in quanto esistono diverse varietà di boschivo con altrettante mimetizzazioni. La versatilità di questa tipologia di scenario offre la possibilità di adottare diverse tipologie di game, soprattutto nei tornei, in quanto si presenta come il più vasto nella sua varietà di ambientazioni in un unico scenario. I colori spesso giocano su tonalità di verde scuro, chiaro e tonalità di marrone, a seconda anche delle stagioni, quindi se preparati, in questo ambiente la mimetizzazione gioca un ruolo fondamentale. Inoltre il boschivo offre quella dose di adrenalina in più in quanto si viene spesso occultati dalla vegetazione presente in campo, ciò facilita movimenti tattici, evasivi o di aggiramento, e sopratutto gli ingaggi. Questo ambiente certamente non si presenta come il più rumoroso, pertanto le fasi stealth è possibile attuarle sfruttando rumori naturali, quali: il vento, la pioggia, il fruscio delle foglie o sfruttando il suono dell'acqua che scorre in un torrente. Le asg adoperate sono svariate ma si preferisce l'uso dei fucili a media/lunga distanza, di precisione  e non, l'utilizzo dell'arma di backup come la pistola è quasi superflua, come l'utilizzo di granate e lancia granate da 40mm. Non caotico come l'urban, il boschivo si presenta come la prova decisiva di ogni softgunner e ne mette alla prova i suoi sensi in quanto gli ingaggi risultano spesso confusi se non si dispone di una buona padronanza dei sensi, dell'occultamento e del gioco di squadra.

Urbano

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Questo tipo di scenario spesso si presenta in varie tonalità di grigio e da qui ne nasce la sua mimetizzazione, inoltre favorisce l'uso delle asg a distanza ravvicinata, in quanto spesso ci si ritrova in spazi ristretti, quali corridoi, scale, stanze senza uscita ecc; gli accessori utilizzati spesso negli scenari Close Quarter Battle (CQB) o meglio conosciuto in Italia come combattimento ravvicinato in contesto urbano sono: SMG (pistole mitragliatrici), granate da lancio dotate di spoletta, flash-bang, granate da 40mm con l'ausilio di un lancia granate come l'M203, fumogeni, ASG corte o con calcio pieghevole, fucili a pompa, pistole, esplosivi da posizionamento (C-4, semtex, dinamite, ecc...), in fine in determinati casi viene consentito anche l'utilizzo di scudi antisommossa.
Nel CQB è facile riscontrare anche un numero sufficiente di tiratori scelti o sniper piazzati sui tetti o nei passaggi obbligati, attrezzati di fucili di precisione bolt-action o semi automatici, in quanto anche le armi a media-lunga distanza non sono da sottovalutare in questo tipo di ambiente, soprattutto per le caratteristiche che li rendono decisamente più silenziose delle normali ASG e meno individuabili. L'ambiente urban spesso è il più caotico in quanto il fuoco spesso si concentra tra i vari edifici interni o esterni.